Le scuole collegate


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La redazione
Venerdì 22 aprile 2005 @ 15:53:42




Scuole in orbita con Radio Zai.net
Il primo canale satellitare radiofonico dedicato agli studenti: by Zai.net

ANCHE NOI SIAMO PRONTI PER LA RIVOLUZIONE DIGITALE. IL OSTRO
CENTRO DI PRODUZIONE, A TORINO, INIZIERÀ LA SUA ATTIVITÀ
PROPRIO AD APRILE COLLEGANDO ALCUNI ISTITUTI SUPERIORI: I PRIMI LABORATORI DI UN PALINSESTO TUTTO DEDICATO AGLI STUDENTI.

 

Nei mesi scorsi abbiamo parlato spesso di come la scuola del terzo millennio si prepari a vivere il confronto con i nuovi mezzi di comunicazione, di cui i ragazzi cresciuti nel "brodo tecnologico" di Internet sono sempre più esperti conoscitori e utenti. Beh, Zai.net, in quanto network molto diffuso e amato dagli studenti, ha deciso di non sottrarsi alla difficile sfida, e ora, dopo un lungo lavoro di progettazione, sta per andare in orbita proprio per mezzo delle nuove tecnologie. Di quali stiamo parlando? Innanzitutto del satellite, grazie a cui Radio Zai.net potrà far sentire su gran parte del territorio nazionale ed europeo i programmi realizzati direttamente da noi studenti nei laboratori allestiti nelle nostre scuole (forse non tutti sono al corrente del fatto che ormai il 70% delle scuole superiori è fornito di antenne satellitari). Pensare che sarà dalle nostre aule e seguiti dai nostri insegnanti che potremo vivere questa avventura è una cosa che sicuramente ci entusiasma e ci fa anche sperare in un cambiamento dell'istituzione scolastica: più vicina alle nostre esigenze e alla nostra voglia di fare nuove esperienze. Come funziona esattamente il nuovo canale? In pratica le scuole che aderiscono al progetto vengono munite di veri e propri laboratori radiofonici professionali. In un primo momento essi serviranno agli studenti e agli insegnanti per essere collegati con i corsi di formazione tenuti dai giornalisti dell'Agenzia Nazionale di Stampa Mandragola, che ha ideato e realizzato il progetto. Una volta diventati esperti, noi studenti potremo realizzare e confezionare dei format radiofonici (da notiziari a trasmissioni di musica, per esempio) che verranno inviati al centro di produzione di Torino e quindi diffusi, grazie al segnale satellitare, sia in formato digitale con il decoder sullo stesso satellite usato da Sky, sia sulle radio DAB, sia sui telefonini di ultima generazione, sia sul proprio personal computer. Al progetto hanno già aderito alcune facoltà universitarie che consentiranno di trasmettere talk show formativi e interventi in diretta di celebrità nel campo della scrittura, della scienza con la possibilità di interagire per quelle scuole dotate di laboratori.

 

RADIO DIGITALE: EVOLUZIONE NATURALE

 Abbiamo rivolto qualche domanda a Massimo Lualdi, esperto in telecomunicazioni e Presidente di Consultmedia, su come cambierà la radio con l'avvento del digitale. Cosa si intende quando si parla di rivoluzione digitale? "Innanzitutto bisogna smorzare un po' i toni entusiastici con cui di solito i non addetti ai lavori parlano di rivoluzione. In realtà si tratta di una naturale evoluzione. Il processo verrà caratterizzato da più fasi di cui la prima tappa sarà individuare il sistema a cui affidarsi. Ci troviamo a metà strada tra più opzioni, come quando, anni fa, si prospettò il minidisc che, pur essendo uno strumento valido, scomparve per lasciare il posto al cd". Quali sono i sistemi di ascolto? "Tre tecnologie si contenderanno il predominio. La prima e più conosciuta è la UMTS, quella utilizzata dai cellulari il cui vantaggio è l'immediata fruizione in quanto ogni cellulare avrebbe già un parco ricevente. La seconda utilizza il DVDB, il digitale terrestre televisivo che potrebbe essere inserito a ogni radio, pc o autoradio. Infine, il DAB, digitalaudiobroadcasting, sinonimo di digitale in generale, già sperimentato negli anni ’80, che, probabilmente, non è la soluzione perché non è condiviso a livello mondiale". A suo avviso, quali saranno i vantaggi per i radioascoltatori? "I vantaggi saranno, come nel caso del digitale televisivo, i contributi aggiunti: quando ascolterò un brano alla radio, potrò conoscerne il titolo, i commenti o avere notizie sull'interprete; l'interattività tra emittente e ricevente consentirà, inoltre, una certa personalizzazione; infine, risparmio di spazi radiofonici, in quanto su uno stesso canale, si riceveranno più emittenti". Ricordiamo che negli Stati Uniti sono già in commercio radio in grado di ricevere il segnale DAB, convertitori del segnale FM da analogico a digitale per autoradio e altri strumenti di prossimo arrivo anche in Europa.

 

LE PRIME SCUOLE

 Il gruppo Mandragola, Agenzia di Stampa Nazionale, ideatore e realizzatore del primo canale radiofonico satellitare delle scuole, ha già dotato di laboratori le tre scuole che daranno il via al progetto chiamato "Onde di montagna" e che saranno le prime a realizzare trasmissioni per il canale Radio Zai.net: l'Istituto di Istruzione Superiore Statale "Des Ambrois" di Oulx (TO); l'Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Dronero (CN); l'Istituto Tecnico Commerciale "B. Caimi" di Varallo (VC). Partner dell'iniziativa è la Regione Piemonte e, in particolare, l'Assessorato alla Montagna. "L'iniziativa, oltre ad arricchire l'offerta formativa di queste scuole, è connessa alle attività legate al 2006 quali il concorso su Sport, Montagna e valori Olimpici - ha affermato l'Assessore Roberto Vaglio - e diventerà occasione di crescita per i ragazzi". Le scuole interessate possono contattare l’Agenzia al numero 011-7072647

 

IMPARARE I SEGRETI DELLA RADIO

 AOSTA -  Ma a scuola di radiofonia qualcuno c’è già andato. Si tratta dei 15 ragazzi della Scuola Media Saint Roch che da qualche settimana frequentano un corso per diventare “giornalisti radiofonici” organizzato proprio dall’Agenzia Mandragola in collaborazione col Comune di Aosta. Qual è l’obiettivo di questo progetto? Fornire ai ragazzi gli strumenti per confezionare, a fine corso, una trasmissione radio che raccoglierà i materiali registrati durante l’intero arco delle lezioni - spesso approfondimenti degli argomenti di studio - con una scaletta musicale scelta dai ragazzi stessi. L’appuntamento per ascoltarla è su Radio Monterosa e su Radio Zai.net.



 
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Scuole in orbita con Radio Zai.net (Davide) 22/04/05 15:53